Aria troppo secca
L'umidità dell'aria inspirata è importante, in quanto, se fosse troppo bassa, porterebbe le mucose ad un'eccessiva secchezza:
questo andrebbe a compromettere l'efficacia del sistema naturale di filtraggio messo in atto dal nostro apparato respiratorio.
In pratica le mucose ciliate non potrebbero trattenere efficacemente le particelle contaminanti presenti purtroppo nell'ambiente, quali inquinamento, batteri e virus, rendendo più probabile la contaminazione dell'organismo con conseguenti disturbi, allergie e malattie.
L'umidità dell'aria pertanto non dovrebbe mai scendere al di sotto del 30%.
Soprattutto in inverno si pensa ovviamente a proteggersi contro il freddo;
più di rado ci si rende conto che in un ambiente riscaldato artificialmente, il tasso di umidità si riduce, provocando altrettanti danni all' organismo.
Il primo segnale, frequentemente riscontrato, è il naso e la gola secca la mattina, al risveglio.
Inoltre una stanza con aria troppo secca può provocare tosse, buciore alla gola, favorire le allergie da polline e i disturbi legati al fumo di sigaretta, e ancora bronchite e laringite.
