Caminetto a bioetanolo

Può rappresentare una soluzione molto interessante per chi non potrebbe permettersi di mettere un caminetto classico in casa propria:

infatti non necessita di canna fumaria, e si può adattare anche alle stanze più piccole, in quanto non ha emissioni importanti di anidride carbonica o altre sostanze tossiche per l'uomo.

Si possono trovare modelli a camera aperta, o con vetro frontale protettivo.

Un caminetto a bioetanolo si installa rapidamente, si può "traslocare" da un'appartamento al'altro senza troppi problemi, ma soprattutto non produce polveri, odori, fumi tossici, non è collegato all'impianto del gas o all'impianto elettrico, e appunto non necessita di canna fumaria.

Le emissioni consistono infatti in modeste quantità di vapore acqueo, biossido di carbonio (il principale gas presente nell'atmosfera, indispensabile per l vita di piante e animali) e poca anidride carbonica.

Ovviamente essendo inpresenza di combustione, si consuma ossigeno (come quando accendiamo un fornello per cucinare) ed è necessario avere a disposizione una grata di 10-15 cm che scambi aria con l'esterno, nel muro o nel vetro della finestra.

La fiamma dura quasi 10 ore con 1,5 litri di combustibile.

Allo stesso tempo però scalda la casa con un fuoco paragonabile a quello della combustione della legna.

Il bioetanolo è meno famoso della legna, ma è un combustibile ampiamente collaudato (da almeno un secolo), e sempre più utilizzato per le sue caratteristiche.

E' ottenuto dalla fermentazione delle biomasse, ad esempio gli scarti dell'agricoltura ricchi di zuccheri (canna da zucchero, cereali), e si stanno compiendo ricerche per ottenerlo anche dalla cellulosa a costi ridotti rispetto a quelli attuali.

Il bioetanolo viene impiegato, oltre che per l'alimentazione dei biocamini,

anche per l'alimentazione dei veicoli (si può aggiungere ai normali motori, aggiungendolo alla benzina, o usato puro nei motori appositi, i "Flex").

La Svezia progetta di diventare entro dieci anni il primo stato al mondo che non ha bisogno di utilizzare il petrolio, grazie anche all'impiego di bioetanolo nei trasporti.

Gli Stati Uniti stanno incentivando la sua produzione, mirando a raddoppiarla in sei anni.

Il Brasile dovrebbe raddoppiare la sua produzione nei prossimi anni.