Purificatori d'aria

 

Quando usare il purificatore d'aria:

smog


L'aria presente in una stanza (inquinamento "indoor") può essere molto più malsana di quello che sospettiamo, e danneggiare vie respiratorie, pelle, mucose e occhi.
In casi particolari l'aria viziata all'interno di una stanza chiusa può essere fino a 100 volte più inquinata rispetto all'aria esterna.
Considerate le ore in cui dormiamo, lavoriamo e mangiamo in ambienti chiusi, tutti i giorni nell'arco della vita, si raggiungono percentuali tra il 60 e il 90% della nstra giornata, specialmente in caso di anziani o invalidi.
Inoltre ricordiamo che un'aria poco sana influisce negativamente sulle attività umane e sull'umore, provocando spossatezza, stanchezza, irritabilità, vertigini e mal di testa.
L'inquinamento da polveri sottili e altri inquinanti può portare, alla lunga, a patologie molto gravi, quali malattie cardiovascolari, asma, allergie, polmoniti, malattie respiratorie e tumori.

Gli elementi dannosi possono derivare da una grande quantità di fattori:

-carenza di ossigeno dovuta alla respirazione di persone, animali e addirittura piante (quando non c'è luce);
-inquinamento da sostanze chimiche presenti nei detersivi, detergenti, spray e solventi;
-formaldeide presente nei mobili;
-sostanze volatili nelle colle per moquettes, arredi e tappezzerie;
-esalazioni emanate da vernici, pitture, materiali isolanti;
-combustione di incensi, candele, lanterne ad olio, bruciatori di essenze di bassa qualità, che possono sviluppare sostanze molto tossiche e irritanti per polmoni e mucose;
-fumo di sigaretta;
-cotture di cibi che sviluppano fumo, ad esempio le carni alla griglia (si sviluppano alte concentrazioni di diossina)
-non dimentichiamo che ogni volta che siamo in presenza di una combustione (candele, fornelli, caminetti, braci) si consuma anche l'ossigeno presente nella stanza;
-acari, presenti nella polvere, ma anche batteri, virus e altre particelle dannose;
-peli di animali, per le persone allergiche, o che potrebbero sviluppare un'allergia;
-polvere ambientale sviluppata da fibre tessili (tende, moquettes, tappeti, vestiti) e da carta e altre fibre, come il legno;
-inoltre computer, apparecchiature elettriche e televisori aumentano la presenza di ioni positivi, che contibuiscono a creare malessere nelle persone che vi sono esposte (vedi nel particolare il capitolo "ionizzatori").

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Il primo accorgimento ovviamente è quello di aprire le finestre per cambiare l'aria, possibilmente creando una corrente tra pareti opposte, per favorire il ricircolo;
bastano 5-10 minuti, a seconda delle dimensioni dei locali e della disposizione delle stanze;
tenere aperto per più tempo, soprattutto nei mesi invernali, può essere superfluo, e allo stesso tempo comportare un'eccessiva dispersione termica degli ambienti.

Ovviamente i problemi insorgono in caso l'aria all'esterno fosse particolarmente inquinata: è chiaro che se per ricambiare l'aria in casa dobbiamo far entrare lo smog di una strada molto trafficata, i benefici si riducono molto.
Esistono purtroppo fabbriche, lavorazioni, allevamenti e aree industriali che diffondono nell'aria odori sgradevoli, o peggio particolato o pesticidi usati nei campi e nelle coltivazioni.
Anche per le persone allergiche ai pollini, nelle stagioni a rischio, aprire la finestra può essere controproducente.
Inoltre molte persone desiderano comunque avere un'aria pulita e sana indipendentemente da orario, temperatura esterna o condizioni meteo: il purificatore si accende facilmente in qualsiasi momento del giorno e della notte.

pesticidi