Soluzioni naturali per purificare e ionizzare l'aria
SOLUZIONI NATURALI PER PURIFICARE E IONIZZARE L'ARIA:
Vale la pena di illustrare anche alcuni metodi assolutamente naturali, che contribuiscono a migliorare l'aria nelle nostre case, o uffici.

Elementi nocivi per la salute, che possono essere assorbiti da alcune piante da appartamento:

-formaldeide:
viene assorbita dal corpo umano tramite inalazione, irritando mucose, vie respiratorie, occhi, provocando difficoltà respiratorie, tosse, bruciori, rossori, eczemi, mal di testa, nausea.
(E' frequente accusare alcuni di questi sintomi quando si sta almeno mezz'ora nei grandi magazzini di mobili, negli uffici o in una casa dove è stato cambiato da poco l'arredamento).
Dopo lunghe esposizioni può provocare edema polmonare, e l'insorgere del cancro.
La formaldeide, venduta anche sotto forma di formalina, è un disinfettante, ma si trova anche nei mobili, negli impregnanti, nelle resine sintetiche, nella fabbricazione di laminati, linoleum e moquette, nelle colle, adesivi, vernici, ma anche nei conservanti, deodoranti, insetticidi, antitarme, persino nei detergenti e nei cosmetici.
Inoltre viene rilasciata nel fumo di sigaretta, da altre combustioni e dall'evaporazione del benzene.

-metanolo:
provoca vertigini, mal di testa, nausea, vomito, dolori addominali, disturbi della vista fino alla cecità, ipotensione, ipotermia, necrosi pancreatica, coma, acidosi metabolica recidivante.
Distrugge la flora batterica.
E' un veleno mortale (purtroppo sono stati riportati casi nei quali il vino veniva allungato col metanolo, provocando la cecità e morte dei consumatori).
Danneggia il DNA, provocando danni al feto.
Il metanolo è contenuto nell'aspartame al 10%, aumenta la pericolosità se riscaldato, ad esempio assieme a cibi o bevande.
Nell'organismo si trasforma in formaldeide.
Si accumula nell'organismo e viene eliminato in basissime dosi.
Spendiamo due parole sull'aspartame:
Secondo l'FDA degli Stati Uniti, l'aspartame causa la stragrande maggioranza dei problemi legati all'alimentazione (come infarti e decessi).
Nonostante provochi dolori alle articolazioni, mal di testa, ansia, difficoltà ad esprimersi, calvizie, depressioni, nausea, infarti, schizofrenia,
e aggravi patologie quali tumori al cervello, sclerosi multipla, alzheimer, parkinson, linfoma e diabete, e sia provato che a temperature superiori ai 30 °C (come all'interno dell'organismo umano) si trasformi in formaldeide, e tutto ciò si sappia a partire dagli anni '70, viene permesso il suo utilizzo negli alimenti fino dal 1981 (anche negli alimenti per bambini, che ne accusano in misura maggiore i danni).
L'aspartame è contenuto in caramelle, dolci e soprattutto nelle bibite gassate.


-acetone:
dissolve le sostanze organiche, è molto volatile, può essere facilmente inalato.
Si trova in alcuni cosmetici e solventi ad uso domestico.

-ammoniaca:
irritante, tossica.
Presente nell'inquinamento atmosferico causato dal traffico, ma anche negli impianti frigoriferi, in agricoltura e nei detergenti per la casa.

-xilene:
provoca danni al cervello, inizialmente dopo brevi esposizioni causa mal di testa, scarsa coordinazione, vertigini, sbalzi di umore, irritazione della pelle, degli occhi, delle vie respiratorie, danni ai polmoni, perdita della memoria, problemi a stomaco, fegato e reni. Può provocare svenimento e morte.
In gravidanza provoca danni alla madre e aborti.
Si trova nel petrolio e nel catrame; è un derivato del benzene.
Viene usato come solvente nella stampa di libri e giornali; si impiega nelle lavorazioni della gomma e del cuoio, ma anche nel confezionamento degli alimenti; come detergente per l'acciaio, come pesticida e come diluente nelle vernici.
Si sviluppa in seguito agli incendi nei boschi.

-toulene:
Provoca nausea, stanchezza, confusione, problemi nella coordinazione dei movimenti, svenimento. Provoca intossicazione, allergie, problemi respiratori e agli occhi.
Dannoso per i reni, i nervi, il fegato.
E' molto volatile e inquinante delle acque.

-inquinanti atmosferici:
Nelle zone inquinate, come le città e la pianura padana in particolare, l'aspettativa di vita è inferiore di tre anni rispetto alla media nazionale.
In Francia, Austria e Svizzera 20 mila decessi sono stati imputati (in un anno) a malattie respiratorie e cardiache correlate all'inquinamento atmosferico.
I bambini che abitano in zone trafficate sviluppano molte più patologie respiratorie, e leucemie correlate al benzene.
Le persone che per motivi di lavoro lavorano a stretto contatto con gli scarichi dei motori hanno il 40% di probabilità in più di sviluppare tumori.


Piante che depurano l'ambiente:
Già da anni la NASA ha condotto esperimenti riguardo all'argomento, giungendo a conclusioni incoraggianti.
Non è fantasia: già da tempo alcune comuni piante acquatiche sono impiegate nella depurazione di stagni, fiumi e laghi inquinati dalle industrie:
il giacinto d'acqua, giunchi, peste d'acqua, la canna di palude, la lenticchia d'acqua e altre piante che si trovano spontanee anche in Italia hanno la capacità di ripulire le acque inquinate da mercurio, azoto, fosforo, eliminando anche i residui dei coloranti che le industrie riversano abusivamente nei fiumi.
Per quanto riguarda i nostri appartamenti, sappiamo che molte specie di facile coltivazione contribuiscono ad assorbire alcune sostanze nocive; inoltre tutte le piante sottraggono aidride carbonica, producono ossigeno e diffondono una naturale umidità nell'ambiente.

Quale pianta scegliere per contrastare le sostanze nocive nelle nostre case:

Bisogna ricordare che è meglio evitare di mettere molte piante in camera da letto, perchè di notte interrompono la fotosintesi clorofilliana e non producono più ossigeno, bensì anidride carbonica, come qualsiasi altro essere vivente fa normalmente.
Tranne la sanseveria: questa pianta, di facilissima manutenzione, produce ossigeno anche durante le ore notturne.
-Sanseveria trifasciata (famiglia delle liliacee)
Segnalata dalla NASA come una delle piante più utili in luoghi chiusi, in particolare nelle camere da letto.
Adatta a spazi limitati, non ha esigenze particolari di terreno, purchè la si annaffi poco, come una pianta grassa.
E' una pianta perenne e molto resistente, adatta a stare in appartamento, se disposta in una zona luminosa e protetta dalle correnti d'aria; ha origine in Africa.


Esistono molte altre piante adatte a depurare la nostra casa dagli agenti inquinanti.
Il fatto interessante che si tratta di specie di facile coltivazione, comunemente reperibili, e molto decorative!
-Edera (hedera helix):
assorbe 10 microgrammi ogni ora di formaldeide.

La più economica di tutte, ha un portamento ricadente che bene si adatta a molti angoli della casa o dell'ufficio.
Abitualmente l'edera vive bene al fresco, intorno ai 15 C°. Non va esposta troppo al sole diretto.
Va annaffiata una volta a settimana in inverno, un paio di volte in estate, senza esagerare.
Teme i ristagni d'acqua, tollera bene la siccità.
Il modo migliore per annaffiarla è quindi quello di spostarla dall'eventuale sottovaso o cache-pot, irrorarla abbondantemente con acqua a temperatura ambiente (basta conservare dell'acqua in una bottiglia o nell'annaffiatoio),
attendere alcuni minuti, finchè l'acqua smetta di uscire dal vaso, e le foglie si siano leggermente asciugate;
scrollare bene e rimettere al suo posto.
Queste operazioni si possono fare agevolmente nel lavandino o nella doccia di casa, una volta a settimana o anche meno:
l'importante è che la terra si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra.
Se notiamo le foglie diventare nere, può trattarsi di un'infestazione di muffe, o troppe annaffiature: la pianta sta marcendo.
Se al contrario si seccano e si arricciano su se stesse, è ora di annaffiare, oppure la pianta soffre perchè l'ambiente è troppo secco: si può provare a spostarla di posizione, o a nebulizzare le foglie occasionalmente.
Le foglie accartocciate potrebbero anche essere determinate dagli afidi (i pidocchi delle piante).
In questo caso vedrete gli animaletti verdi si margini inferiori delle foglie più giovani: bisogna eliminarli pazientemente con un prodotto apposito anti-afidi.
Si può anche provare con rimedi naturali e non tossici per l'uomo, visto che non vogliamo contaminare la nostra casa o il nostro ufficio con sostanze potenzialmente pericolose:
ad esempio con foglie di felce, di ortica o più semplicemente con l'aglio (fare un decotto o sminuzzare, immergere nell'acqua e filtrare; applicare l'acqua ottenuta sulle foglie infestate).
Gli altri parassiti che attaccano l'edera in ambienti troppo secchi sono il ragnetto rosso e la cocciniglia: si possono eliminare senza sostanze tossiche, semplicemente con un batuffolo o un cotton-fioc immerso nell'alcool.
L'edera inoltre è molto facile da moltiplicare: basta tagliarne un ramo all'incirca di 15 centimetri, e metterlo in un vasetto di acqua;
dopo qualche giorno spunteranno delle piccole radici:
allora sarà possibile piantare il rametto nella terra (terriccio universale, con eventualmente aggiunte di sabbia e torba, ma non ha esigenze particolari) ad esempio in un vaso sospeso.
Il momento migliore per tentare la moltiplicazione per talea dell'edera è l'autunno o la primavera.
In caso foste particolarmente abili nella cura dell'edera in appartamento, e la pianta crescesse molto, ricordate che tagliare i rami più lunghi (riducendoli a circa la metà della loro lunghezza) favorisce la crescita della pianta stessa.
La potatura della pianta in appartamento va effettuata all'inizio della primavera.
-Ficus (Ficus benjamina):
assorbe 12 mg all'ora di formaldeide.


Si può esporre direttamente alla luce del sole, teme il freddo.
E' un sempreverde, crescendo diventa un alberello molto decorativo.
-Felce di Boston (Nephrolepis exaltata):
assorbe 20 microgrammi di formaldeide in un' ora.


E' la pianta da appartamento più efficace di tutte contro la formaldeide.
Teme il freddo e ama l'umidità: va nebulizzata spesso e non bisogna mai lasciar asciugare la terra.
Tollera bene gli ambienti poco luminosi, non va esposta al sole diretto.
-Anthurium (Anthurium andreanum):
assorbe 10 mg di ammoniaca e 8 di tuolene e xilene in un'ora.


E' una pianta perenne, teme le correnti d'aria, ama i luoghi luminosi ma non il sole diretto.
Non bisogna esporla al freddo e deve stare sempre in un ambiente umido, per questo, nel periodo nel quale non sono presenti i fiori, è utile nebulizzare.
-Tulipano (Tulipa gesneriana):
assorbe formaldeide, xilene e ammoniaca.


Può essere coltivato in vaso, in cassettine esposte al sole, sul davanzale.
-Dracena marginata:
assorbe 10 mg all'ora di xilene e tricoretilene, e 8 mg di formaldeide.


Deve stare in un ambiente piuttosto luminoso e umido, ma si adatta facilmente alla vita in appartamento.
Non va annaffiata troppo per evitare il marciume delle radici; è necessario concimarla tutto l'anno, perchè possa continuare a crescere e svilupparsi.
-Spatafillo (Spathiphyllum wallisii):
assorbe 20 mg all'ora di acetone, 13 di metanolo, 7 di benzene, 5 di ammoniaca, 3 di formldeide.


Assorbe una gran quantità di agenti inquinanti.
Ama il caldo umido, teme le correnti d'aria.
Fiorisce per tutta la primavera e l'estate.
-Dieffenbachia (Dieffenbachia exotica compacta):
neutralizza gli agenti inquinanti presenti nell'atmosfera


Ama il caldo, anche 20-30 C°, cresce bene alla luce diffusa ma non diretta, raggiunge anche grandi dimensioni.
Ne esistono molte specie diverse, tutte molto decorative.
-Areca (Chrysalidocarpus lutescens):
20 mg all'ora di xilene e toulene.


Può raggiungere grandi dimensioni, necessita di alcune ore di sole diretto, teme il freddo e va annaffiata poco e solo 2 volte al mese.
-Aloe vera (Aloe Barbadensis Miller)
assorbe il toluene e lo xilene


L'aloe viene consumata sotto molte forme, avendo proprietà curative, cosmetiche e terapeutiche per l'organismo umano.
Ha infatti proprietà disintossicanti, batteriostatica, funghicida, analgesica, cicatrizzante, rigenerante della pelle, dà sollievo contro il prurito, idrata e aiuta contro scottature e febbre.
Purtroppo però necessita di grandi vasi per crescere bene; nei mesi più caldi si può spostare sul balcone, visto che non teme il vento e il sole diretto. Non deve però subire gelate.
-Filodendro (Philodendron)
assorbe la formaldeide, il toluene e l'ammoniaca



Ne esistono diverse varietà, che si differenziano soprattutto nella forma delle foglie.
In comune hanno la caratteristica di amare l'umidità; sono dotate di radici aeree, crescono perciò su tutori, raggiungendo anche grandi altezze, a seconda della specie.
Va annaffiato spesso; teme il freddo (non deve scendee al di sotto dei 14 gradi) e non ama il sole diretto).
-Chamaedorea elegans:
assorbe 6 microgrammi/ora di ammoniaca. Simile al bambù, è molto resistente anche se teme il freddo. Non ha grosse esigenze per quanto riguarda le annaffiature, può stare in casa tutto l'anno.
-Falangio variegato (Chlorophytum comosum "vittatum"):
7 microgrammi/ora di formaldeide. Assorbe diversi tipi di inquinanti e si riproduce molto facilmente. La NASA lo ha reso famoso fin dal 1984, in seguito agli studi appunto sulla purificazione dell'aria in ambienti domestici. Sviluppo erbaceo perenne, si può collocare in vasi sospesi perchè è ricadente. Vuole un terriccio ben drenato, per evitare ristagni d'acqua. Ama la luce, ma va esposta al sole solo nelle ore fresche.

-Aglaonema crispum:
7 microgrammi/ora di formaldeide. Adatta anche a chi non ha il pollice verde, sopravvive bene con poca luce e poca acqua. Ha la caratteristica di incrementare con il tempo l'assorbimento degli agenti inquinanti. Può arrivare fino ad un metro di altezza. Sta bene in casa ma non bisogna superare i 22 gradi, ed evitare l'esposizione prolungata al sole. 

-Cereus peruvianus:
carica l'aria di ioni positivi

E' un cactus, teme il freddo: non bisogna mai farlo scendere sotto i 15°C. Ama la posizione in pieno sole. Non bisogna annaffiarlo troppo spesso, soprattutto è necessario attendere che la terra sia secca tra un'annaffiatura e l'altra.
Produce fiori bianchi. Kalanchoe blossfeldiana:
carica l'aria di ioni positivi
E' una pianta grassa che sviluppa molti rami carichi di fiori e foglie. I fiori possono essere di diversi colori, a seconda della pianta. Può vivere sia al'interno della casa che sul balcone. -Orchidea falena
assorbe il toluene e lo xilene
-Palma da dattero miniatura
assorbe la formaldeide, il toluene e lo xilene
-Potos
assorbe l'ammoniaca, la formaldeide, il toluene e lo xilene
-Stella di Natale
assorbe il benzene
-kentia
assorbe la formaldeide
-gerbera
assorbe la formaldeide
Benzene
Idrocarburo aromatico, è presente nella benzina verde, negli inchiostri delle stampanti e dei fax, ma si trova anche nelle fibre sintetiche e nei pavimenti in parquet
Trielina
Chiamata anche tricloroetilene, è usata in tintoria per smacchiare a secco i tessuti; è pure presente tra i componenti di potenti sgrassanti di superfici metalliche. È assorbita da aloe vera, anturio, cissus, dracena marginata, filodendro, potos, spatifillo.
LAMPADE DI SALGEMMA:



Un'altro modo per aumentare gli ioni negativi nella nostra casa può essere quella di utilizzare le lampade di salgemma.
Il salgemma altro non è che sale, quindi non è assolutamente tossico.E' naturalmente colorato da ossidi di ferro e manganese, minerali presenti anche negli alimenti.
Si tratta di sale antichissimo, proveniente da miniere dell'Himalaya, dove il sale marino si è depositato e cristllizzato.
Attraverso il calore della lampadina inserita all'interno, il sale libera ioni negativi he contrastano i danni provocati da computer, apparecchi elettrici, fumo, inquinamento e aria viziata.
La luce calda e soffusa le rende adatte ad essere disposte accanto a televisori e monitor, per non affaticare la vista, e in camera da letto.
Inoltre il sale assorbe l'umidità in eccesso grazie alle sue qualità igroscopiche, lasciandola evaporare quando la lampada è accesa grazie al calore della lampadina.